I fatti di bibbiano secondo il M5S


È impossibile non aver sentito parlare di Bibbiano, (se è successo clicca qui che abbiamo cercato di fare il punto della situazione)  soprattutto per il solito motivo: è stato usato per fare propaganda.
In questo articolo cercheremo di riportare i vari commenti espressi dal Movimento 5 Stelle, basandoci soprattutto sugli articoli pubblicati nel blog ‘’ilblogdellestelle’’.

Il primo a pronunciarsi è stato Luigi di Maio, il quale sintetizza il tutto con:
‘’ Un altro business, orribile, sui minori. Una galleria di atrocità assolute che grida vendetta a Reggio Emilia e per cui oggi – oltre a una ventina di indagati – è stato arrestato anche il sindaco di Bibbiano, Andrea Carletti (Pd).’’ continuando con ‘’ bambini selezionati  e sottratti illegittimamente alle famiglie, per poi venire consegnati in una sorta di “affido horror” a personaggi discutibili, tra i quali titolari di sexy shop, pedofili, gente con problemi mentali.’’

Successivamente, in un secondo articolo pubblicato sono stato enumerate le iniziative firmate dalla deputata Stefania Ascari in ambito minorile, sottolineando, come se non si fosse capito, la funzione del tutto: differenziarsi dal PD.
Le iniziative riportate sono:
1 –la presentazione di una mozione in cui si è chiesto al Governo di intervenire sui soggetti per i quali è stato accertato il compimento di reati contro i minori, prevedendo percorsi di cura e assistenza sociale, psicologica e psichiatrica, volti al recupero, alla riabilitazione e al reinserimento nella società di queste persone;
2 –la produzione di una interpellanza parlamentare sul caso “Veleno”, riguardante 16 bambini sottratti alle rispettive famiglie tra Massa Finalese e Mirandola, nella bassa modenese, su indicazione dei servizi sociali, e mai più restituiti, nonostante nel corso del tempo sia stata dimostrata l’inconsistenza delle accuse.
3 –La presentazione di una proposta di legge per l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiestasugli allontanamenti di minori dalle famiglie e sugli affidamenti a comunità, con particolare riferimento ai casi avvenuti nella provincia di Modena tra il 1997 e il 1998.

Ancora dopo, ultimo ma non ultimo, viene pubblicato un articolo di accuse verso il Partito Democratico, con titolo ‘’Zingaretti se ci sei batti un colpo’’, ecco un estratto:

‘’Carletti è innocente fino al terzo grado di giudizio, ma politicamente è già condannato e responsabile
 per non saper fare bene il suo lavoro di sindaco e assessore ai servizi sociali dell’Unione Val d’Enza.
Avrebbe dovuto, in qualità di amministratore e funzionario pubblico, controllare bene e vigilare sull’attività di tutti gli operatori oggi coinvolti, prima di sponsorizzare politicamente gli stessi con tanta insistenza in ogni sede.
Anche in sede parlamentare come in occasione dell’audizione parlamentare del 2016 promossa dal deputato PD Vanna Iori.
Altro che “complotti” e difese da parte del Pd di Reggio Emilia, che ha solidarizzato politicamente con il sindaco di Bibbiano ma non ha speso una sola parola a favore dei bambini e le famiglie colpite.
Solo per questo, politicamente Carletti dovrebbe dimettersi. Zingaretti sei ci sei batti un colpo!’’

Come si può notare, sul blog continuano a mancare le inchieste, gli sviluppi, le dichiarazioni  ma non manca la continua strumentalizzazione del caso, dando la colpa, questa volta, a Zingaretti:

‘’Ed invece Zingaretti fa finta di niente
, così come si è girato dall’altra parte per le inchieste che coinvolgono esponenti di spicco del PD in Basilicata, Umbria, Calabria e Campania. Possibile che non abbia detto una parola su una serie di atrocità commesse sulla pelle di bambini? E possibile che, quando rompe il silenzio, lo fa per intimorire le centinaia di migliaia di cittadini indignati e arrabbiati per quanto successo? Nel PD si pensa alle passerelle sulla Sea Watch e ad assoldare pool di avvocati non per difendere i bambini e le loro famiglie, ma per intimorire chi parla di questa vergogna nazionale. Lasciamo a voi ogni commento.’’

A mancare, come sempre, è la corretta informazione, la quale viene messa in secondo piano da uno scopo ben più grande: persuadere.